09/07/2020
Ci sembra di aver fatto davvero un "buon" lavoro!!! 🤗
Chi è Jean?
Jean è nato in qualche luogo della Romania.
E’ stato pugile professionista, rivoluzionario, autista privato e camionista. Ha fatto molti altri lavori e ha un grande talento nel realizzare, con il suo telefono, reportage e filmati in qualsiasi contesto.
Da molti anni vive a Torino e ha vissuto nel campo di Lungo Stura Lazio e in quello “non autorizzato” di via Germagnano.
In questo lungo periodo non ha mai smesso di documentare con il suo telefono come vengono trattate le persone che vivono nei campi e quello che accade nel corso di sgomberi, controlli e operazioni di polizia. Una parte fondamentale della documentazione riguarda il progetto “La città possibile” che ha portato allo sgombero e alla distruzione definitiva del Platz alla fine del 2015.
“La versione di Jean” è la storia di un grande archivio audiovisuale e fotografico composto dai tanti materiali registrati da Jean, da altri abitanti del campo di Lungo Stura Lazio e da persone legate a quel luogo e ai suoi abitanti da vincoli di affetto e solidarietà.
La narrazione ufficiale sullo sgombero forzato e la distruzione di un campo rom è nota da sempre.
È rimasta invece inascoltata e inaccessibile la versione di Jean e delle altre persone che hanno vissuto e resistito in quel luogo per tanto tempo.
Per questi e per molti altri motivi stiamo costruendo la piattaforma web grazie al disegno e al talento di Foehn e al sostegno di Codici Ricerca e Intervento in seguito alla vittoria della call for research "Non solo case"
https://www.codiciricerche.it/it/codici404/non-solo-case/
Allo stesso tempo prosegue la lavorazione de “La versione di Jean” come progetto di film documentario.
Jean, che ha raccolto la maggior parte dell’archivio mettendo insieme i suoi filmati e quelli di altri abitanti del campo, vuole chiarire alcuni punti come premessa di questo lavoro:
“Non sono rom, sono molto legato alla gente rom, voglio che esca fuori un po’ di verità rispetto a tutto quello che è successo e a come vengono trattate le persone che vivono nei campi.”
La Versione Di Jean