17/09/2026
"ESSERE QUALCUNO O ESSERE NESSUNO" 📸 Abbonati e leggi l'articolo completo di Matteo Bellotto pubblicato sul numero di agosto sul sito www.mangiavino.it
L’odissea della comunicazione nel mondo enologico, tra l’ossessiva rincorsa a un’identità, i social e i valori aziendali. Ma c’è chi alla fine sceglie di fare in proprio, perché in fondo nessun intrattenitore potrà essere migliore di chi il vino lo fa davvero .
Anche il vino come Odisseo compie un lungo viaggio per tornare a casa. L’alternanza delle stagioni fa tessere la tela della vendemmia ogni volta ripartendo; i tanti pretendenti che attendono che la tela sia compiuta si trovano ricacciati dalla loro stessa avidità e, quando torna a casa, Ulisse trasformato dal viaggio non si riconosce più. Ecco, vedete, anche io ora sto cominciando a perdermi tra le parole, in una sinestesia che sta in piedi solo sulla carta e si volatilizza al primo bicchiere. Stiamo inseguendo le storie e non la storia, in un presente che scompare in 24 ore su uno schermo.
Tra Ulisse e Polifemo. Una cosa, tra le tante straordinarie che il poema omerico propone, sta nell’incontro tra Ulisse e Polifemo. Il gigante figlio di Poseidone si ubriaca del vino che gli viene offerto e che a sua volta non offre e questo permette poi ai naufraghi di accecarlo. Per fuggire, ormai in mare, Ulisse, che aveva detto al ciclope di essere Nessuno, per ingannarlo con la sua Metis, tradisce se stesso e pecca di arroganza urlando al gigante il suo vero nome. Per riuscire a fuggire e tornare a casa aveva imparato a essere Nessuno, a rinunciare al suo orgoglio, mentre per essere inseguito e perseguitato lascia spazio all’Ego.
Rincorsa all’identità. No, non temete, non proseguirò oltre con questa introduzione...
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