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Circolo Ponte d'Oddi Associazione culturale aperta a tutta la cittadinanza

MERCOLEDÌ 14 INTERRUZIONE SERVIZIO IDRICO ZONA PONTE D’ODDI
13/01/2026

MERCOLEDÌ 14 INTERRUZIONE SERVIZIO IDRICO ZONA PONTE D’ODDI

31/12/2025
Il Circolo Ponte d'Oddi ringrazia il Corriere dell'Umbria per il bell'articolo sull'acquedetto medievale di Perugia, un ...
28/12/2025

Il Circolo Ponte d'Oddi ringrazia il Corriere dell'Umbria per il bell'articolo sull'acquedetto medievale di Perugia, un ringraziamento all'Icid per il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dei Conservoni di monte Pacciano.
Finalmente un primo passo dopo trenta anni di lavoro per la sensibilizzazione di questo manufatto unico in Italia.

LUNEDÌ 29 DICEMBRE ore 18:30
27/12/2025

LUNEDÌ 29 DICEMBRE ore 18:30

29 DICEMBRE ore 18:30Tombola ed aperitivo al CircoloVi aspettiamo  Soci, amici e simpatizzanti...
26/12/2025

29 DICEMBRE ore 18:30
Tombola ed aperitivo al Circolo
Vi aspettiamo Soci, amici e simpatizzanti...

"Una famiglia perfetta" (2012) di Paolo Genovese

In occasione della giornata di studio dedicata al Prof. Ing. Lucio Ubertini sono state consegnate le targhe di riconosci...
17/12/2025

In occasione della giornata di studio dedicata al Prof. Ing. Lucio Ubertini sono state consegnate le targhe di riconoscimento del patrimonio mondiale dei conservoni di monte Pacciano.
Il Circolo Ponte d'Oddi è orgoglioso e onorato per questo riconoscimento consegnato a Kuala Lumpur nel mese di settembre.

Invitiamo alla presentazione del calendario civile di Perugia.
25/11/2025

Invitiamo alla presentazione del calendario civile di Perugia.

Vi aspettiamo numerosi al Circolo Ponte d'Oddi per condividere una serata tra amici
10/11/2025

Vi aspettiamo numerosi al Circolo Ponte d'Oddi per condividere una serata tra amici

Un incontro letterario per parlare e discutere di un libro che ha visto il Circolo Ponte d'Oddi protagonista. Una occasi...
06/11/2025

Un incontro letterario per parlare e discutere di un libro che ha visto il Circolo Ponte d'Oddi protagonista. Una occasione per parlare ancora dell'acquedotto medievale di Perugia.

🛡 Il Medioevo infinito dei Templari. Prima Giornata europea del patrimonio templare.👉 Nella prima ricorrenza di quello c...
09/10/2025

🛡 Il Medioevo infinito dei Templari. Prima Giornata europea del patrimonio templare.
👉 Nella prima ricorrenza di quello che diventerà un appuntamento fisso, nella nostra città sono previste alcune iniziative, rese possibili grazie al supporto del Comune di Perugia Cultura Comune di Perugia, della Cooperativa Le Macchine Celibi e dell’Archivio di Stato di Perugia:

📅 Domenica 12 ottobre 2025
🕚 Ore 16.00
🗣 Visita guidata della chiesa di San Bevignate a cura di Sonia Merli (membro del Comitato scientifico della Templars Route European Federation).

📅 Lunedì 13 ottobre 2025
🕚 Ore 17.00
📍 Archivio di Stato di Perugia
🗣 Lezione a cura di Sonia Merli dal titolo “Venerdì 13 ottobre 1307. L’arresto dei Templari nel Regno di Francia”.

👉 Il 7 luglio 2017 la città di Perugia è stata ufficialmente accolta nella Templars Route European Federation, entrando così di diritto tra i quattro paesi fondatori della Federazione (Francia, Portogallo, Italia e Spagna). Dal 2017 a oggi molte cose sono state fatte (tra cui il convegno internazionale “Gli Ordini di Terrasanta”, tenutosi alla Sala dei Notari il 14 e il 15 novembre 2019) e molti rapporti sono stati tessuti, come dimostra la recente visita del Presidente della TREF Valery Denis, accompagnato in un tour della città e della monumentale chiesa templare di San Bevignate dall’assessore al Turismo Fabrizio Croce.

👉 Tra le iniziative più rilevanti assunte dal comitato scientifico della TREF, presieduto da Arnaud Baudin, grande specialista di sigillografia nonché vice direttore degli Archivi Dipartimentali dell’Aube, c’è anche quella di fondamentale importanza di istituire una Giornata europea del patrimonio templare, da celebrare il 13 ottobre.

👉 Segnaliamo inoltre che, in contemporanea, lunedì 13 ottobre Arnaud Baudin terrà una conferenza nella precettorìa templare di Avalleur, dal 2017 “gemellata” con San Bevignate. Tali attività sono propedeutiche alla costruzione del ricco dossier di candidatura con cui si aspira al riconoscimento da parte del Consiglio d’Europa della “Route Européenne du patrimoine templier” come Itinerario culturale d’Europa, al pari del Cammino di Santiago e della Via Francigena.

Un amico del Circolo, una grossa  perdita per la nostra città.  Riproponiamo un suo intervento a sostegno della nostra m...
04/10/2025

Un amico del Circolo, una grossa perdita per la nostra città. Riproponiamo un suo intervento a sostegno della nostra missione sul salvataggio dell'acquedotto medievale fuori le mura e la nascita di un nuovo polo attrattivo turistico culturale. Ciao Vanni Capoccia, grazie di tutto!

Su L'Altrapagina di novembre gli Arconi dell'acquedotto medievale

SOTTO GLI ARCONI DELL’ACQUEDOTTO MEDIEVALE

Sotto i ruderi degli Arconi medievali dell’Acquedotto della Fontana di Piazza di Perugia nella campagna di San Marco lo stato d’animo che si sente è tenerezza verso quelle pietre sconnesse invase dai rampicanti che non si comprende come facciano a non crollare, relitti di un’opera costruita per trasportare a Perugia l’acqua bene prezioso allora come oggi. Pietre abbandonate a se stesse che parlano della grandezza di Perugia tra il Due e Trecento capace di creare con Fra’ Bevignate e Boninsegna Veneziano un’opera monumentale dal punto di vista ingegneristico come l’acquedotto necessario alla bellissima Fontana scolpita da Nicola e Giovanni Pisano; dicono anche della Perugia di oggi mentre il quartiere di San Marco dall’alto osserva quelle pietre, palazzine di metà del secolo scorso che viste dal basso sembrano uno dei castelli disseminati nella campagna perugina a difesa del Comune. Insieme, quelle case anonime e quegli “Arconi” densi di significato ci e si guardano e giudicano. Il loro non è un semplice dialogo ma un reciproco ascolto e una reciproca richiesta d’aiuto. Un gioco di specchi che mette in connessione il corpo delle cose perché lo scambio città campagna non è una semplice questione estetica visibile quando, pensando a Perugia, avviene tra la campagna e il tratto di mura medievali intorno alla Torre di Porta Sant’Angelo, ma un fatto sociale che - sempre e comunque - accade là dove la città s’incontra con la campagna. E Le pietre degli “Arconi” in basso sono vive tanto quanto sono vive le case in alto. Vive e non estranee le une alle altre pur se paiono tra loro indifferenti, vive ma periferiche al resto della città e tra di esse.

Gli “Arconi”, San Marco e gli altri due quartieri del territorio Monte Grillo e Ponte d’Oddi sono non solo periferici rispetto al centro di Perugia ma periferia l’uno dell’altro, parti di uno stesso territorio che malamente comunicano. A proposito di quartieri come questi, isolati dal centro e tra di loro Renzo Piano parla della necessità di un “rammendo”, di operare su di essi delicatamente ricucendoli. Pensando a questo prende significato la messa in sicurezza e il successivo recupero dei frammenti di acquedotto sotto San Marco, di quelli a Ponte d’Oddi, della ”Botticella” sfiatatoio di Monte Grillo facendoli diventare, indipendentemente dal fatto che siano dei due medievali o di quello ottocentesco di Giovanni Cerrini, parte di un pensiero e di un progetto legato al contesto, al presente e alla storia che l’ha prodotti. Un percorso che dia senso a ciò che si ha intenzione di fare non può avere un semplice intento didattico-educativo ma civico. Come civica è stata la costruzione dei tre acquedotti dai “Conservoni” di Monte Pacciano fino alla Fontana di Piazza bella non tanto per la sua innegabile bellezza ma perché nata per essere di tutti e visibile rappresentazione del libero Comune. Come civico è stato il percorso dell’ultimo restauro della Fontana Maggiore dal dibattito che ci fu su cosa fare; dalla cupola trasparente per la verifica dei lavori da parte di cittadini e cittadine; dalle acqueforti, stampe, oggetti e volumi venduti a restauro ultimato.

Il grande storico dell’arte Roberto Longhi in una lettera scritta all’allievo Giuliano Briganti a proposito dei bombardamenti subiti da Genova nel 1944 denuncia le responsabilità degli storici dell’arte colpevoli “di tante ferite al torso dell’arte italiana […] per non aver detto e propalato in tempo quanti e quali valori si trattava di proteggere”. Parole vere a distanza di decenni, anche la Fontana di Perugia è emblematica di quest’incapacità di narrare compiutamente ai cittadini il patrimonio storico, artistico e sociale che tutta rappresenta, rimasta com’è la sua narrazione confinata o nell’autoreferenzialità degli iniziati o in un racconto per frammenti dimentico del fatto che è un corpo vivo che ha le radici nei “Conservoni”, il suo fiore bellissimo nella Fontana, e un torso rappresentato dall’acquedotto, in particolare dagli Arconi di San Marco che se è vero che hanno bisogno di noi è altrettanto vero che noi abbiamo bisogno di loro necessari come sono a quell’opera di rammendo tra periferie e centro.

Rendendo solidali tra di esse le pietre che li formano queste rendono solidali noi cittadini di oggi come resero solidali quelli del passato. Ecco che allora i vari frammenti dei tre acquedotti disseminati nelle ville intorno ai “Conservoni”, nella campagna, a San Marco, Monte Grillo, a Ponte d’Oddi comprese le pietre che pare siano state raccattate dai paesani per costruire il loro circolo, le due “botticelle”, i cunicoli, Via del Fagiano, l’acquedotto de la Conca, la postierla etrusca tornano ad essere un’unica cosa e un unico pensiero. Quando il Comune di Perugia rifece le scalette di via Appia ebbe la felice e semplice intuizione di rendere visibile con due strisce bianche di marmo l’ingresso dell’acquedotto nella postierla etrusca, la stessa cosa avrebbero dovuto fare in via Fabretti mettendo in relazione Via dell’acquedotto con via del Fagiano (alla cui lapide viaria andrebbe aggiunto “già dei Condotti”) continuando quel lavoro di cucitura frammento per frammento, toponimo per toponimo cui ha già contribuito il Circolo di Ponte d’Oddi chiedendo alla toponomastica di chiamare “Piazza del vecchio Acquedotto” uno slargo del paese. Un processo, quindi, avviato da proseguire con la messa in sicurezza e successivo recupero degli “Arconi”.

Solo ritenendo che le opere d’arte e architettoniche non dobbiamo valorizzarle ma rispettarle perché sono loro che valorizzano noi prende corpo un percorso di senso che fa società, suggerisce un’idea di cittadinanza come presenza fisica esempio di una delle più antiche caratteristiche della pratica umana: la città che si fa in un processo che viene agito da chi la città abita. Dimostrando così d’essere capaci di convertire il passato in futuro non pensando cosa e quanto possa rendere ma al riscatto sociale e civile di un territorio depresso economicamente e culturalmente. Altrimenti, come ha scritto Tomaso Montanari in “Le pietre e il popolo” (Minimum fax), se il “patrimonio storico e artistico, e cioè il tessuto unico delle nostre città, non genera futuro in termini di cittadinanza, integrazione, eguaglianza costituzionale e vita sociale, allora non serve a niente e non vale la pena di conservarlo”.

Vanni Capoccia

Domenica 5 Ottobre a P.te d'Oddi si terrà la festa PONTE D'ODDI  "COM'ERA NA VOLTA", organizzata da Fausto Pelliccia.Cre...
30/09/2025

Domenica 5 Ottobre a P.te d'Oddi si terrà la festa PONTE D'ODDI "COM'ERA NA VOLTA", organizzata da Fausto Pelliccia.
Crediamo che questo evento, come la nostra festa di quartiere dedicata agli 80 anni del Circolo, non è solo un tuffo nel passato, tra volti familiari, profumi e usanze che ci riportano a "come eravamo".
È anche un’occasione per celebrare la forza di una comunità che resiste, cresce e guarda avanti.

Ricordare chi siamo e da dove veniamo ci dà radici solide; ma è lo sguardo verso il futuro, fatto di nuove generazioni, nuove idee e nuove energie, che ci permette di continuare a costruire insieme un quartiere vivo, aperto, unito e accogliente

Perché la tradizione non è nostalgia: è la base su cui scrivere la nostra storia di domani, di Ponte d’Oddi " CO.ME SARÀ ".
Il Pres. Maurizio Cervino

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