11/06/2026
Siamo negli anni Settanta del secolo scorso, anni roventi e pieni di fermento politico e sociale. Il femminismo che dalla fine dell’Ottocento aveva cominciato a muovere i primi passi, in questi anni ha la sua stagione più appassionata, che porterà alla promulgazione di leggi importanti come il divorzio, il diritto di famiglia e l’aborto. Legge quest’ultima che oggi è attaccata, quasi fosse la causa primaria del drastico calo delle nascite e del conseguente invecchiamento della popolazione, addossando di fatto la colpa sulle spalle delle donne, che scelgono o sono costrette a non essere madri da un sistema che di fatto ha, giorno dopo giorno, tagliato supporti e assistenza alla maternità e all’infanzia, ma soprattutto il lavoro per le donne, la loro valorizzazione. Lo stesso movimento femminista, che ha dato una forte spallata al patriarcato, è stato messo in crisi dal sistema liberista/ capitalista, che ne ha stravolto i contenuti a danno delle donne e della loro emancipazione sociale.
Il femminismo è stato il primo momento politico di critica storica alla famiglia e alla società.
Silvia Leuzzi ricorda Carla Lonzi