27/12/2025
“Il cortile che mia madre stava osservando da dietro la finestra con un piacere così puro si svuota, i bambini tornano in classe.
Di colpo c’è una grande calma.
Mia madre si gira verso di me.
Mi porteresti un’anisetta, tesoro? Mi tirerebbe su la morale. La o il, come si dice?
Il, si dice il morale.
Un’anisetta, Lidia. Visti i tempi che corrono, non è una
precauzione, se così si può dire, eccessiva.”
NON PIANGERE, LYDIE SALVAURE
ROMANZO VINCITORE DEL PREMIO GONCOURT
TRADUZIONE DI FRANCESCA SCALA E LORENZA DI LELLA
PREFAZIONE INEDITA DI MARCELLO FOIS
Spagna 1936. La gu*rra civile sta per scoppiare. Montse ha quindici anni e, insieme al fratello José, decide di partire per la grande città, dove assiste agli albori della rivoluzione libertaria.
Settantacinque anni dopo, davanti a un bicchiere di anisetta, racconta alla figlia gli eventi di quel periodo. Soffre di disturbi della memoria, ma conserva intatto il ricordo splendido di quell’estate del ’36, in cui visse l’unica avventura della sua vita.
Una madre e una figlia, un gioco di specchi che ingaggia il lettore in un’avventura della conoscenza.
“Non piangere” è un romanzo politico nel senso più alto del termine: perché costringe chi legge a prendere posizione. Di fronte alla memoria, alla responsabilità, alla lingua stessa con cui scegliamo di raccontare il passato.
Una storia d’amore, di libertà, una storia da leggere per non dimenticare.