Zecchini Editore

Zecchini Editore Casa Editrice di libri e riviste intorno alla Musica Classica. Tra i successi, la pubblicazione in lingua italiana di “Tutte le lettere di Mozart.

La nostra storia
Viene fondata, nel 1974, un’azienda di impaginazione libri che, in pochi anni, si sviluppa ai massimi livelli tecnologici servendo i maggiori marchi editoriali italiani. Gli studi e la passione per la musica, insieme alla tradizione grafica, stimolano l’idea di pubblicare libri interamente dedicati alla Grande Musica e nel 1997, nasce dalla famiglia Zecchini che esprime immediatam

ente l’impronta di casa editrice destinata alle pubblicazioni specializzate. Nel 1999, un altro passo importante viene compiuto dalla casa editrice che acquisisce «MUSICA», l’autorevole testata italiana di cultura musicale e discografica fondata da Umberto Masini nel 1977. MUSICA: competente e approfondita, seria ma non seriosa, è una lettura irrinunciabile per chi voglia orientarsi nel mondo delle registrazioni discografiche, conoscere gli artisti, approfondire questioni storiche e di attualità, essere informato su cosa succede e succederà nel mondo della musica. MUSICA rappresenta l’Italia, insieme a testate internazionali, nella giuria dei prestigiosi International Classical Music Awards. In breve tempo i libri in catalogo si moltiplicano e, nel 2005, la casa editrice unisce le proprie forze insieme all’amico Gaetano Giuffrè, un uomo di grande esperienza editoriale che darà preziosi consigli alla Zecchini Editore. Storie, ricerche, metodi, documenti inediti dei grandi compositori, direttori d’orchestra, cantanti d’opera. Si cerca un’idea, si sviluppa il progetto e, con l’Autore, si promuovono le pubblicazioni nei grandi teatri italiani e con la rete delle grandi case editrici, anche all’estero. L’epistolario completo della famiglia Mozart, 1755/1791” e “Il Diario di Nannerl Mozart” mentre all’estero, oltre ad altri libri, la traduzione in lingua cinese della collana “Grandi Pianisti” di Piero Rattalino con la Shanghai Music Publishing. Il contatto diretto con gli Autori e con gli Artisti, permette alla casa editrice di ottenere il massimo approfondimento di ciò che tratta, soprattutto commissionando Opere editoriali che colmano numerose lacune bibliografiche. Ora, oltre alle idee, insistiamo sulle tattiche e ci muoviamo nel presente cambiando le modalità di approccio ai mercati. Il marchio, la distribuzione e il marketing Zecchini hanno un loro peso e ormai siamo in grado di fornire al mercato un prodotto su misura: ci hanno soprannominati il prêt-à-porter della letteratura musicale. Mettiamo insieme mani, cervello, cuore e passione per la musica: le nostre risorse.

Tre volumi fondamentali per riscoprire una delle più preziose eredità della scuola violinistica italiana.Francesco Sfili...
04/06/2026

Tre volumi fondamentali per riscoprire una delle più preziose eredità della scuola violinistica italiana.
Francesco Sfilio, allievo diretto di Camillo Sivori (l’unico discepolo di Niccolò Paganini) ci consegna una testimonianza straordinaria di una tradizione tecnica, artistica e culturale che rischiava di andare perduta.
📖 "Nuova scuola violinistica italiana" (con traduzioni simultanee in inglese, tedesco, francese e spagnolo) rappresenta un documento unico: non soltanto un metodo di studio, ma una vera sintesi dei principi, dei fondamenti e dei segreti della tecnica violinistica paganiniana - pp. 108 - formato cm. 21x29,7 - Euro 30,00.
📖 "Alta cultura di tecnica violinistica" approfondisce gli aspetti più raffinati dell’arte violinistica, offrendo a studenti, docenti e appassionati uno sguardo privilegiato sulla formazione di una delle grandi tradizioni esecutive europee - pp. 96 - formato cm. 15x21 - Euro 15,00.
📖 "Advanced Violin Technique" rende finalmente accessibile al pubblico internazionale il pensiero di Sfilio. More than a pedagogical treatise, it is a direct link to the great Italian violin tradition descending from Paganini through Sivori, preserved by one of the most remarkable violin pedagogues of the twentieth century - pp. 96 - cm. 15x21 - Euro 15,00

Con la presentazione del Maestro Giuseppe Gaccetta, questi volumi costituiscono un autentico recupero della memoria musicale italiana e una fonte di studio imprescindibile per chi desideri comprendere le radici più profonde della scuola violinistica che da Paganini giunge fino ai nostri giorni.
Non semplici libri, ma testimonianze vive di una tradizione che continua a parlare ai musicisti del XXI secolo.

Richiedete i libri nei migliori negozi oppure qui:
https://www.zecchini.com/index.php?route=product/search&search=Sfilio



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Alcuni momenti durante la presentazione del 3 giugno presso Palazzo Drago a Verzuolo (Cuneo) del libro di Diego Ponzo “D...
04/06/2026

Alcuni momenti durante la presentazione del 3 giugno presso Palazzo Drago a Verzuolo (Cuneo) del libro di Diego Ponzo “Don Giovanni. Una storia straordinaria”.
Il docente e musicologo saluzzese firma il primo volume della collana “Officina Librarsi”, pubblicata da Zecchini Editore.
Pubblico numeroso.

Richiedete il libro nei migliori negozi o qui: https://www.zecchini.com/don-giovanni-

Un coraggioso saggio che ha fatto e farà parlare molto di sé sulla musica celebrativa in chiesa.Mario delli Ponti"Musica...
04/06/2026

Un coraggioso saggio che ha fatto e farà parlare molto di sé sulla musica celebrativa in chiesa.

Mario delli Ponti
"Musica Maledetta. Il trionfo della non musica"
A cura di Liliana Garuti delli Ponti
Presentazione di Lorenzo Arruga
pagine VIII+120 - cm. 15x21 - Euro 19,00

Richiedete il libro nei migliori negozi o a questo link:
https://www.zecchini.com/musica-maledetta-

“Musica maledetta” non è solo quella imposta banalmente dalla liturgia corrente, ma anche quella impressa dall’avidità del guadagno nel codice genetico dei suoni. Quanto sia ignobile e diseducativo che nelle scuole e nelle chiese insegnino ad apprezzare le schitarrate di infimi cantautori più o meno media-diffusi non appare evidente nelle società dei consumi. I ragazzi crescono imparando a usare la musica, nel miglior dei casi, come “ansiolitico ecologico”. Sarebbe lecito aspettarsi dalla chiesa l’attaccamento al suo irrinunciabile ruolo storico di promotrice delle arti, ma questo negli anni va scomparendo. I sacerdoti non sono più i colti amanti di una cultura universale, insieme agli imperatori, ai Gregorio Magno. I gran signori di Toscana, i papi quali Leone X o Urbano VIII non proteggono più Michelangelo o Monteverdi. Durante le celebrazioni in chiesa si è immersi in uno sciatto e profano livello di ascolti musicali e ciò crea una decadenza della convivialità sacrale. Si offre anche a Dio il peggio, solo perché è più noto, più facile e propagandato e magari perché “piace ai giovani”. Tutto questo è un invito alla superficialità. La gioia intima si muta in condivisione primitiva e dissennata. La dimensione del ricordo musicale nel silenzio è uccisa. Il pattume sonoro ha vinto. Jubal per primo forgia i suoni con pezzi di legno su cui tende delle corde con canne e corna di bovino. Egli accettò lo sgomento di provenire da Caino, ma si evolse per la forza redentrice delle note che aveva creato. L’arte non è algolagnia. L’attestano in musica — si licet — (gli esempi sarebbero innumerevoli) alcuni Madrigali di Gesualdo da Venosa, la Passione secondo San Matteo di Bach, il terzo movimento della Sonata beethoveniana opera 110, il primo del Quintetto in Do maggiore di Schubert, l’ultimo della Nona sinfonia di Mahler, l’adagio molto del Quarto quartetto di Béla Bártok. L’aggirarsi entro tali suoni conduce a un “viaggio numinoso”, intenso e liberatorio, in cui la poesia si sente attratta in un percorso senza fine dove si vivono momenti senza tempo. È il terreno privilegiato della ricerca artistica. In questo viaggio nella potenza divina della musica si svolge il significato e il contenuto di “Musica maledetta” che ci accompagna dalle origini di una consacrazione musicale all’estatico ultimo capitolo, dove Il pane di Horton diviene l’archetipo in cui ci “sovvien l’eterno”.

Benché all’apparenza distanti, il mandolino ed il teatro musicale – sia esso opera o oratorio – hanno da sempre vissuto ...
03/06/2026

Benché all’apparenza distanti, il mandolino ed il teatro musicale – sia esso opera o oratorio – hanno da sempre vissuto un rapporto assai stretto e proficuo.

Davide Ferella
"Il mandolino nel teatro musicale Settecentesco"
pp. XII+136 - formato cm. 17x24
Illustrato - Euro 27,00

È nel settecento in particolare, secolo tra i più ricchi e complessi della storia d’Europa, che questo legame, questo strano intreccio di vicende, raggiungerà il momento apicale, con sempre più opere colorite dal suono di questo piccolo strumento. Una scelta, quella di affidare al mandolino la conduzione di un’aria, spesso la più caratterizzata e ricca di pathos, mai casuale, bensì dettata da esigenze drammaturgiche finemente studiate da compositori e librettisti. Il suo pizzico, multiforme e cangiante, sarà in grado infatti di esaltare tanto l’aulico canto di Achille e Cleopatra quanto quello, ben più greve e profano, di Don Giovanni e Almaviva. Versatili e suggestive le sue corde guideranno l’ascoltatore attraverso le ambientazioni più disparate, tra le anguste vie di una qualche città campana, lungo immaginifici orizzonti mediorientali. Mozart, Vivaldi, Paisiello e Cimarosa sono alcuni dei musicisti che nel corso del secolo si lasceranno affascinare dal potere evocativo del suo suono, un suono che più d’ogni altro ci ha definiti e tutt’ora ci definisce italiani nel mondo. Conoscere queste vicende è conoscere dunque ancor un poco dell’iridescente universo musicale nostrano, in particolare quello teatrale, nonché apprezzare l’epopea di uno strumento, il mandolino, centrale nella cultura musicale europea del XVIII secolo.

Richiedete il libro nei migliori negozi o a questo link:
https://www.zecchini.com/il-mandolino-

Un viaggio musicale "quasi" reale nell’Europa del Settecento.Da non perdere!Piero BarbareschiL’ULTIMA COPIAUn viaggio mu...
29/05/2026

Un viaggio musicale "quasi" reale nell’Europa del Settecento.
Da non perdere!

Piero Barbareschi
L’ULTIMA COPIA
Un viaggio musicale nell’Europa del Settecento
pp. VI+170 - formato cm. 15x21
Collana “I Racconti della Musica”, 58 - Euro 23,00

Autunno 1772. Un anziano copista musicale, Agostino Busetto, è costretto a fermarsi in una locanda di montagna durante il viaggio di ritorno verso Venezia, sua città natale. In un lungo dialogo con il proprietario ripercorre le tappe della sua vita e della sua carriera, consentendo al lettore di scoprire ed immergersi nell'affascinante mondo musicale dell'Europa del XVIII secolo.
Escludendo il protagonista tutti i personaggi sono reali e le vicende realmente avvenute nella cronologia descritta nella narrazione. Oltre a nomi celeberrimi come Bach, Haendel, Vivaldi, Porpora, Galuppi, Goldoni, Farinelli, che insieme a molti altri Busetto avrà la fortuna di incontrare, un altro personaggio realmente esistito compare inaspettato durante la narrazione condizionando la vita e le azioni del copista: Jan Dismas Zelenka. Autore ancor oggi troppo poco valorizzato, rappresenta con la sua musica straordinaria e la vita ammantata da un alone di mistero un tipico esempio di un musicista geniale che non riuscì a dominare e contrastare gli spietati meccanismi che, allora come oggi, regolavano e condizionavano la carriera e la fama degli artisti, nel suo caso esasperati a tal punto da provocare un totale ed ancora oggi inspiegabile oblio per quasi duecento anni.

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https://www.zecchini.com/lultima-copia-

Rai Radio 3 Suite - 27 maggio 2026Ecco il link per ascoltare la trasmissione.Novità editoriali: "Guido Cantelli"Conduce ...
28/05/2026

Rai Radio 3 Suite - 27 maggio 2026
Ecco il link per ascoltare la trasmissione.
Novità editoriali: "Guido Cantelli"
Conduce Guido Barbieri con Carlo Cavalletti per il volume "Guido Cantelli. La perfezione come necessità" (Zecchini Editore).

Novità editoriali: "Parole in musica. Libretti e partiture" e "Guido Cantelli" - Radio3 Suite - Magazine - Conduce Guido Barbieri: con Cecilia d'Amico e Alessandro Tinterri per il volume "Parole in musica. Libretti e partiture per il teatro da camera" (Morlacchi Editore) | con Carlo Cavalletti per ...

Chi era davvero Giulio Gatti Casazza?Un uomo visionario, pratico, appassionato, che ha saputo trasformare l’opera lirica...
28/05/2026

Chi era davvero Giulio Gatti Casazza?
Un uomo visionario, pratico, appassionato, che ha saputo trasformare l’opera lirica in un’impresa moderna, senza mai tradire l’arte. Nel libro di Alberto Triola, con la presentazione di Peter Gelb, scopriamo la vita straordinaria di colui che portò il modello della Scala al Metropolitan, rivoluzionando il modo di fare teatro.
Un racconto coinvolgente, ricco di aneddoti, incontri memorabili e pagine di storia della musica.
Tra Verdi, Toscanini e Puccini, e una fede incrollabile nel potere dell’arte.
Un libro per chi ama l’opera, ma anche per chi crede nella cultura come motore di cambiamento.

Richiedete il libro nei migliori negozi o a questo link:
https://www.zecchini.com/giulio-gatti-casazza-



Teatro alla Scala The Metropolitan Opera Teatro Comunale di Ferrara Arturo Toscanini Associazione Arturo Toscanini Circolo Arturo Toscanini Giacomo Puccini Puccini Museum - Casa natale, Lucca Giuseppe Verdi AssociazioneGiuseppe Verdi Carpi

Un giovane pianista mandato a perdere... che vinse tutto.Nel suo libro “Fira e Andrej”, Andrej Gavrilov racconta la sua ...
27/05/2026

Un giovane pianista mandato a perdere... che vinse tutto.
Nel suo libro “Fira e Andrej”, Andrej Gavrilov racconta la sua incredibile vita nell’URSS, l’amicizia con Richter, gli intrighi sovietici, la musica come atto di libertà. Un’autobiografia senza filtri, intensa e ironica, con CD allegato: i Notturni di Chopin eseguiti da lui stesso.
Una voce contro il silenzio della storia.

Andrej Gavrilov
FIRA E ANDREJ. La mia amicizia con Svjatoslav Richter
Con CD audio allegato: i Notturni di Chopin interpretati da Andrej Gavrilov
Traduzione di Mirco Gallenzi
pp. X + 338 - formato cm. 17x24 - Illustrato
Collana “Personaggi della Musica”, 29 - Euro 43,00

Richiedete il libro+CD nei migliori negozi o a questo link:
https://www.zecchini.com/fira-e-andrej

Scrive Andrej Gavrilov:
Questo libro è dedicato alla mia vita sovietica. Racconta del periodo della mia esistenza che va dalla conclusione della Scuola musicale centrale di Mosca (SMC) al mio trasferimento in Occidente (1973-1985). È la storia di un giovane pianista che, mandato dal partito e dal governo al concorso Čajkovskij per perdere, lo ha vinto. Narra di come la carriera di un artista entrato nell'élite mondiale degli interpreti musicali si sia interrotta per il capriccio di musicisti-contrabbandieri. Descrive quello che è accaduto nel Salone di san Giorgio durante i festeggiamenti per i settant'anni del segretario generale, nonché dietro le quinte durante i concerti celebrativi nel Palazzo dei Congressi del Cremlino. Racconta dell'opposizione privata (apolitica) di un musicista all'apparato totalitario sovietico. Ho cercato di descrivere a parole quello che mi ha profondamente colpito nel mio paese, il male e il bene, di raccontare i trionfi e le sofferenze di un artista, di ricordare i miei contemporanei.
Un posto a parte nel libro è occupato dai miei ricordi su Svjatoslav Richter, ossia Fira. Un noto proverbio degli antichi romani recita: Dei morti, bene o nulla. Sono sempre stato contrario a questo imperativo un po' disonesto, frutto dell'ambigua morale patrizia. Sono convinto che occorra agire per l'appunto nel modo opposto. Una persona viva, che non ha concluso il proprio cammino, che non ha ancora detto l'ultima parola, che non ha coronato con la morte il proprio scopo esistenziale, non può essere seriamente studiata o analizzata. Ricerche approfondite sulle personalità storiche possono e devono iniziare soltanto dopo la loro scomparsa. Ricorrendo all'espediente romano, non comprenderemmo mai le azioni e le motivazioni di dittatori e tiranni e non trarremmo insegnamenti dalla storia. Dall'altro lato, non potremmo mai penetrare nella personalità e nei segreti artistici di grandi precursori e pensatori. E resterebbero per sempre idoli dorati senza vita. Per me Fira non è un musicista morto, ma una voce critica che vive dentro di me. Una delle voci più importanti, un riferimento: ascolta, valuta e commenta ogni brano che eseguo. Alla fin fine ho deciso che in quel proverbio bene significa dire la verità, mentre nulla rappresenta un pavido, cinico, bugiardo occultamento! Perciò scriverò di Fira così come mi si è impresso nella memoria. Senza preconcetti. Questo individuo straordinario non ha bisogno di essere difeso da nessuno.
Questo non è né un libro scientifico, né musicologico, né analitico, né politico. È una raccolta di testi semironici, connessi in un modo o nell'altro alla musica. Episodi drammatici e comici della mia vita, opinioni, ritratti di vivi e di morti, dialoghi, concerti, riflessioni sulla musica, brani di lettere tutto il VISSUTO viene riprodotto nel libro nel modo in cui si è conservato nella MEMORIA.

Il 26 maggio 2016 scompare il Maestro Roberto Diem Tigani, che per noi della Zecchini e di MUSICA era da tanto tempo un ...
26/05/2026

Il 26 maggio 2016 scompare il Maestro Roberto Diem Tigani, che per noi della Zecchini e di MUSICA era da tanto tempo un amico e un collaboratore: punto di riferimento insostituibile per ogni informazione che avesse a che fare con l’amato Beethoven, o con la storia del disco.
Uno dei suoi libri di successo è "Custodi del suono. Un secolo e mezzo di storia della riproduzione sonora" e racconta le centinaia di tappe che accompagnano il lettore lungo un percorso affascinante e misterioso, ma anche rivelatore di come "Custodi" e "Profeti" del suono abbiano contribuito a cambiare la nostra vita più di quanto siamo disposti a riconoscere.

Roberto Diem Tigani
CUSTODI DEL SUONO
Un secolo e mezzo di storia della riproduzione sonora
Pagine VI+282 - formato cm. 17x24 - Euro 27,00

Richiedete il libro nei migliori negozi o a questo link:
https://www.zecchini.com/custodi-del-suono


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Indirizzo

Via Tonale 60
Varese
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Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
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Telefono

+390332331041

Sito Web

http://www.rivistamusica.com/

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