17/06/2026
Quando qualcosa è incoerente con il nostro modo di vedere il mondo, la neghiamo.
Quando Vannacci dichiara che "Il femminicidio non esiste" utilizza una strategia linguistica e mentale che tutti adoperano, quando vogliono eliminare memorie o azioni incoerenti con chi crediamo di essere.
Eppure, il linguaggio è fatto per specificare, proprio perché la specifica aiuta la descrizione della realtà. Immaginiamo cosa succedesse se un medico dicesse: "il cancro alla prostata non esiste, tutti i tumori sono uguali": la prevenzione e la cura dei tumori peggiorerebbero grandemente, proprio perché abbiamo tolto specificità e, quindi, precisione.
Il femminicidio è chiamato così perché spiega la ragione, la causa della morte della persona e, questo, ci aiuta a prevenirlo. Togliere questa parola significa fare "sparire" un problema e, quindi, anche le possibili soluzioni.
Questa parola dà fastidio a chi vuole il potere su, in questo caso, sulle donne. Cancellare, eliminare, bandire è sempre stata la manovra preferita di chi non ha altri strumenti per vivere in un mondo complesso.