08/06/2026
Parola di Lettori
Ci sono letture che costruiscono un mondo.
È quello che accade con Il grande nibbio di Roberto Pinochi, un romanzo storico avventuroso, visionario e sorprendente, capace di intrecciare Leonardo da Vinci, il sogno del volo, Lucca e Montecatini di fine Cinquecento, mistero, memoria, desiderio e destino.
Chi lo ha letto lo definisce senza esitazioni:
✦ “Una storia meravigliosa. E geniale, per molti versi.”
E ancora:
✦ “Una macchina narrativa e una trama che non solo funzionano, ma tengono il lettore letteralmente attaccato a ogni riga, ogni parola.”
Al centro del romanzo c’è il desiderio più antico e forse più umano: il volo. Non solo come impresa tecnica, ma come simbolo di ciò che l’uomo cerca da sempre — superare i propri limiti, dare forma all’impossibile, inseguire una libertà che spesso costa ferite, cadute, perdita.
La forza del libro sta anche nella sua ricostruzione storica: non uno sfondo decorativo, ma un mondo vivo, abitabile, pieno di strade, conventi, locande, campagne, paure, superstizioni, violenza e meraviglia.
✦ "Scorrendo le pagine di questo romanzo, è addirittura spontaneo trasferirsi nella Lucca o nella Montecatini di fine '500. E il tratteggio a tinte dense e vivide dei personaggi emerge con vigore dalle azioni e dai dialoghi senza appesantimenti; ognuno di loro, dai protagonisti ai comprimari, spicca per la sua propria voce, per una ferita, un desiderio, accompagnando fedelmente il lettore nel fiume di una narrazione ricca, solida e profonda, scandita da un ritmo incalzante."
✦ “Un’opera veramente bella e affascinante, che ti avviluppa dall’inizio alla fine, affonda nell’animo umano e naviga la nostra storia con grande sicurezza.”
Il grande nibbio è un romanzo storico, certo.
Ma è soprattutto un’esperienza di lettura: un viaggio nel desiderio, nella memoria, nel bene e nel male, nella guerra, nell’amore, nella fragile e ostinata necessità umana di alzare lo sguardo.