06/01/2026
DOMENICA 18 GENNAIO – h.10.00 - CORTEO A NEMI
(navetta gratutita: dalle 9.30 a piazzale Cina a Genzano
e ritorno da piazza Roma a Nemi a fine corteo)
A DIFESA DEL SUO LAGO, DEI SUOI BOSCHI E CONTRO
I PROGETTI DI TURISTIFICAZIONE
Il "Comitato per la Protezione dei Boschi dei Colli Albani" invita la popolazione a mobilitarsi a difesa delle acque e del territorio di Nemi domenica 18 gennaio con un corteo che sfilerà per le vie del centro storico partendo dal parcheggio posto nelle vicinanze di "Villa delle Querce".
La gestione delle acque di ACEA e delle istituzioni competenti, unita alla cementificazione di tutto il territorio dei Castelli Romani, sta provocando un disastro ambientale e un notevole abbassamento delle falde.
Inoltre, ACEA è la titolare del progetto dell'inceneritore di Roma che vorrebbe costruire in zona S.Palomba, andando ad aumentare ancora i consumi idrici per ciò che sarà un vero ecomostro.
Solo a Nemi, la gestione di ACEA provoca un prelievo di centinaia di migliaia di metri cubi di acqua da fonti locali, lago incluso, e perdite per il 78% certificate dalla stessa azienda: 4 litri prelevati su 5 non giungono ai rubinietti di case e attività non domestiche.
I dati dell'idrometro del lago di Nemi segnano -34 cm di livello in un anno, che significano oltre 500 mila metri cubi di acqua che mancano all'appello. Ed il lago Albano sta anche peggio, visto che ne ha persi quasi 50 cm per oltre 3 milioni di metri cubi sempre in 12 mesi.
Nell'ultimo anno abbiamo assistito a ben 3 conferenze stampa dell'AUBAC, dove è stato impossibile porre domande e fare considerazioni, ma se da un lato venivano analizzate le cause e i possibili rimedi al depauperamento delle falde idriche, nel frattempo sono stati approvati piani edilizi per circa 15.000 nuovi abitanti ad Ariccia e Marino, ACEA ha avuto il permesso di aumentare i prelievi dal lago Albano tramite il pozzo Sforza-Cesarini, le perdite idriche proseguono copiose in tutti i Castelli, l'iter amministrativo per l'inceneritore non si ferma, l'Ente Parco ed i comuni continuano a dare nulla osta per tagli boschivi devastanti ed i progetti PNRR vengono pompati con milioni di euro pubblici per opere francamente discutibili quando non in aperto contrasto con la tutela ambientale.
Tra questi progetti ci sono quelli proprio lungo il lago di Nemi e tra i tagli boschivi nell'ultimo anno abbiamo documentato l'uso delle ruspe nella zona di Fontan Tempesta e Le Piagge, sempre nel comune lacustre, sempre con i nulla osta degli organi competenti, sempre senza alcun riscontro su eventuali controlli e sanzioni da parte delle autorità informate dei fatti.
Nemi e il suo lago non sono solo la città che viene turisticamente venduta a fini commerciali.
Luoghi sempre più trasformati in luna-park e calamite di fondi pubblici a fini privati (vedere il caso del centro-canoa). Portiamo in risalto i dati reali della situazione contro la mera propaganda istituzionale perché siamo determinati a non accettare quel che vediamo con i nostri occhi.
Domenica 18 gennaio è doveroso scendere di nuovo nelle strade per far presente che vanno presi provvedimenti seri ed immediati, nonché interrompere tutti i lucrosi progetti che stanno già creando uno sconquasso enorme a livello ambientale.
Ci faremo sentire a Nemi per far sì che la nostra voce, la voce di chi vive e vuole vivere ai Castelli, giunga non solo all'amministrazione locale ma anche a tutte le altre autorità che finora si sono mosse in "direzione ostinata e contraria" ai reali bisogni del territorio e della cittadinanza.
Non sono gradite bandiere di partito o di liste, né protagonismi personali di nessun politico.