30/05/2026
I personaggi sono importanti, l’essenza di un romanzo, ma l’anima di una racconto dimora nei luoghi che ne custodiscono il respiro.
Ogni posto è una storia, un enorme patrimonio invisibile di emozioni che plasma, silenzioso, chiunque lo attraversa. Noi siamo la materia stessa di ciò che ci circonda.
Siamo le strade logore che calpestiamo, i palazzi in cui siamo cresciuti, i parchi sghembi dove abbiamo inseguito scorci di libertà aggrappati a panchine divelte. L’odore soffocante dei quartieri popolari, quella puzza di miseria che fa male alla gola. Siamo le borgate romane nelle quali odio e amore non cercano di coesistere, ma si sbranano, fino ad annientarsi.
Estate del 93 è anche questo, un omaggio ai luoghi in cui sono cresciuto e che ho voluto raccontare a modo mio.