09/06/2026
Tratto dal libro "Storie di Ringhiera" di Toni Spagone per Lisianthus:
Ci sono luoghi che non smettono mai di vivere, anche quando cambiano volto, anche quando il tempo li trasforma fino a renderli irriconoscibili. Rimangono sospesi tra ciò che sono diventati e ciò che sono stati, come fotografie sbiadite che continuano a pulsare sotto la pelle. La casa di ringhiera era uno di quei luoghi.
Oggi i muri sono nuovi, i ballatoi silenziosi, i cortili ordinati. Non ci sono più le voci che rimbalzavano da un piano all’altro, né i profumi che si mescolavano nell’aria, né i passi dei bambini che correvano senza paura. Eppure, se si ascolta con attenzione, qualcosa rimane. Un’eco lieve, quasi impercettibile, che racconta di un tempo in cui la vita era semplice, ma intensa. Un tempo in cui bastava aprire una porta per sentirsi parte di un mondo.
Rocco lo aveva capito tornando lì, davanti a quel portone che non cigolava più. Aveva capito che non era il luogo a custodire i ricordi, ma le persone. Le loro mani, i loro gesti, le loro scelte. Aveva capito che ciò che sembrava perduto, in realtà, continuava a vivere in ogni passo che lui e i suoi fratelli avevano fatto nel mondo.
Perché la casa di ringhiera non era solo un edificio.
Era un modo di stare insieme.
Era un respiro collettivo.
Era una famiglia allargata che si sosteneva senza bisogno di dirlo.
Il libro lo trovi In libreria, on line e sul sito Lisianthus Editore
https://www.lisianthuseditore.com/it/shop/products/storie-di-ringhiera
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