07/09/2026
RENAULT 21 TURBO: FIGLIA DELLA FORMULA 1
su epocauto di settembre 2026
Alla Règie si deve il debutto del motore turbo nel Mondiale. La sovralimentazione ha ragioni tecniche ma diventa anche di moda nella produzione in serie. La Casa della Losanga pensa bene di cavalcarla per la versione al top della nuova berlina media, la R21. Nasce così un modello di riferimento per il segmento D.
Gli anni Ottanta sono il decennio della comparsa dei cruscotti digitali e del turbo. Renault, che fa della soluzioni di avanguardia la sua cifra tecnica, è la protagonista principale di questa era che guarda a un futuro “a cristalli liquidi”: con il turbo ha debuttato in F1 nel 1977 e ha vinto Le Mans nel 1978. Nella produzione di serie ha messo il turbo alla R5 e alla R18. Quest’ultima è sostituita nel 1986 dalla R21, una tre volumi disegnata dalla Italdesign di Giugiaro con grande attenzione all’aerodinamica.
È un’epoca di escalation non soltanto degli arsenali nucleari ma anche delle prestazioni, e la F1, proprio grazie alla Renault, indica la strada: il turbocompressore è visto come il top della tecnologia. È una moda e anche una questione di marketing, ma con una credibile base tecnica, soprattutto per arrivare alla necessaria affidabilità. Il due litri della Règie (1995 cc), siglato J7R-C752, ha pistoni con spinotto flottante, bielle e albero motore rinforzati, valvole di scarico al sodio, guide valvole in bronzo e un rapporto di compressione ridotto a 8:1. Il turbocompressore è un Garrett T3 raffreddato a liquido, che porta la potenza da 120 CV a 175... Un bagaglio di tecnologia che arriva dalla F1, dove Renault è stata la prima a vincere con il turbo, al GP di Francia 1979...