12/07/2026
🇮🇹Gli cavarono i bulbi oculari e gli rimisero gli occhiali in segno di sfregio, il messaggio era chiaro.
Alle camice nere non bastava averlo trucidato, la loro barbarie proseguì sul corpo di Mario Ginocchio “Beppe” anche dopo la morte, partigiano e marinaio di Montemoggio (Borzonasca) già tornitore dell’Ansaldo.
La sua memoria è rimasta impressa nel cippo al passo della Scoglina che ricorda anche il ventenne Giacomo Croce “Cinelli”.
Tra il 12 e il 13 agosto 1944 una colonna di 2000 uomini tra Brigate nere, alpini della Monterosa e nazisti, attaccarono il paese di Barbagelata di Lorsica abitato da 85 contadini e 120 mucche, tre furono trucidati presi nel lavoro dei campi, erano Francesco Casagrande, Nazareno Garbarino e Luigi Musante.
Si salvò chi riuscì a fuggire nei boschi, insieme alle case bruciarono anche la chiesa.
Questa mattina, come ogni anno da quei tragici eventi, le sezioni ANPI del territorio si sono riunite insieme alle Istituzioni locali, provinciali e regionali, in quei luoghi e in una lunga via crucis laica si sono omaggiati i caduti per la libertà e la liberazione della dittatura fascista e l’occupazione nazista.
Chi oggi si riferisce a quelle ideologie, a quella cultura di sopraffazione, discriminazione e violenza ci troverà sempre ad ostacolare qualsiasi rigurgito e nostalgia.
Oggi ne abbiamo fatto memoria, domani sarà ancora Resistenza. 🚩