17/06/2026
Quando pensiamo a Venezia, immaginiamo acqua, pietra, canali. Ma dietro la potenza della Serenissima c'era soprattutto il legno: quello delle navi da guerra e da commercio, quello dei milioni di pali di legno infissi nel fango su cui Venezia fu costruita, quello degli argini che proteggevano la laguna, quello delle case e delle industrie. Una città senza foreste che dipendeva, per sopravvivere, dalle querce e dai faggi della terraferma.
In questo saggio tradotto per la prima volta in italiano da Renata Sperandio, Karl Appuhn racconta una storia sorprendente: come Venezia, da città isolata e vulnerabile ai fornitori stranieri di legname, si trasformò in uno Stato regionale capace di amministrare e conservare le proprie foreste con straordinaria competenza. Una burocrazia di esperti forestali, secoli prima dell'ecologia moderna, elaborò una visione dell'ambiente fondata sull'idea di interdipendenza tra uomo e natura: un'intuizione sorprendentemente attuale.
Il risultato di quella politica è ancora visibile oggi: alcune delle riserve forestali tutelate dalla Repubblica esistono ancora.
Una storia di legno, acqua e potere che cambia il modo di guardare a Venezia e al rapporto tra civiltà e natura.
"Una foresta sul mare. L'esperienza dell'ambiente nella Venezia del Rinascimento" è disponibile in libreria e sul sito www.debastiani.it.
Home / Catalogo / Storia locale / Una foresta sul mare Una foresta sul mareL'esperienza dell'ambiente nella Venezia del Rinascimento€25,00 Condividi: ISBN: 978-88-8466-961-2 Categorie: Storia di Venezia, Storia locale Autore: Karl Appuhn Editore: Dario De Bastiani Editore Curatore: Franco Da...