22/09/2026
Cara donna madre cristiana, io, atea, le cito la Parola del Signore:
- (...)Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete ospitato, n**o e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi.-
"Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo ospitato, o n**o e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?"
- (...) In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me -
(Dal Vangelo secondo Matteo, capitolo 25, versi 35-40)
Ora, cara presidente, lei può fare tutta la propaganda xenofoba che vuole ma, nel momento i cui si accanisce su bambini e ragazzi, tentando di portar via loro l'unico vero strumento di integrazione e riscatto: lo studio, se lo lasci dire, lei ha fallito, come donna, come madre e come cristiana.
Lei prova a ghettizzare chi già è ai margini e lo fa colpendo i più piccoli, quelli più deboli, quelli che non possono difendersi, i bambini.
Lei, signora presidente, sta bestemmiando il suo Dio, che è misericordioso e insegna la misericordia.
Signora presidente, un consiglio, continui a interpellare le rune, a bere le porzioni dei druidi, continui ad ispirarsi a elfi, troll e compagnie dell' anello, si lasci suonare lo zufolo dal ministro Giuli per sollazzo, lasci stare Gesù Cristo e la Chiesa.
Non è cosa per lei.
la parola "cristiana" dai suoi titoli nobiliari auto-assegnati, per coerenza, la dovrebbe togliere.