19/05/2026
C’è una cosa che ti fa più male del foglio bianco.
È il foglio che resta bianco.
Hai pensato qualcosa di vero, oggi.
Una frase ti è salita in gola.
E l’hai ricacciata giù.
Te lo sei detto come sempre.
Non è il momento.
Non sono pronto.
Tanto a chi interessa.
E intanto quella cosa è rimasta lì. Non sparisce, sai. Si deposita. Diventa peso. Diventa quel rumore di fondo che chiami stanchezza ma è altro.
Scrivere fa male, è vero. Ti obbliga a guardare dove eviti di guardare. Ti mette di fronte a frasi che non ti fanno onore.
Ma il silenzio non ti protegge. Ti seppellisce piano. Una verità non detta alla volta.
Chi scrive non lo fa perché sta bene. Lo fa perché ha capito che tacere costa di più.
Se stai leggendo fino a qui, una pagina chiusa ce l’hai anche tu.
Mandala a chi ha smesso di scrivere e si è convinto che fosse una scelta. Forse aspetta solo che qualcuno glielo dica.