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Alla ricerca della distensione.
24/03/2026

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23/08/2025

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Tra le tante persone, c’ero anche io con i miei amici 🔥🤝
07/06/2023

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 #10Uno speaker a dir poco scandalosoCome promesso, a distanza di un paio di ore dal post precedente, eccomi di nuovo qu...
14/02/2018

#10

Uno speaker a dir poco scandaloso

Come promesso, a distanza di un paio di ore dal post precedente, eccomi di nuovo qui.
L'argomento si sposta ora su quanto avvenuto Domenica 11 Febbraio alla competizione "Cinque Mulini", gara di corsa campestre. Nell'occasione Marco Ascari é stato malamente deriso dallo speaker per via del suo peso. Infatti la voce narrante della gara si é sentita così sicura di se da poter dire che il ragazzo in causa fosse una vergogna per lo sport. Marco, come concordato prima della partenza é stato fermato dopo un giro, ma le parole sentite al megafono non possono passare di certo in secondo piano. Non é sicuramente un ragazzo con evidenti problemi fisici che nonostante tutto si mette in gioco, a rappresentare il volto dell'anti-atletica. Il fatto che ci sia gente che ragiona in tal modo porta molta rabbia, non deve essere assolutamente possibile che si verifichi una cosa del genere, lo scandalo vero e proprio é rappresentato dalla voce dello speaker non dai chili di troppo del grande Marco.
Sperando che ognuno di voi abbia la stessa forza di volontà del protagonista di questo post, vi auguro una buona serata di San Valentino. Ma prima sono estremamente curioso di sapere cosa pensate riguardo a ciò, quindi

Jik

 #9Training Camp Marina di GrossetoDopo un lungo periodo di inattività, dovuto ai numerosi impegni universitari e sporti...
14/02/2018

#9

Training Camp Marina di Grosseto

Dopo un lungo periodo di inattività, dovuto ai numerosi impegni universitari e sportivi, torno a scrivervi, e per farmi perdonare, scrivero' due post nel giro di poche ore.
Inizio con l'aggiornarvi sul ritiro che sto trascorrendo in questi giorni a Marina di Grosseto. Il Velo Club Mendrisio e l' Hotel Rosmarina non mi stanno facendo mancare nulla. Importante é curare ogni minimo dettaglio perché la stagione é alle porte e mancano pochi giorni alla prima gara.
Oltre all'obiettivo della preparazione fisica, sfrutto questo ritiro per conoscere al meglio i miei compagni di squadra, affinché si possa "fare gruppo" e conseguentemente essere più uniti quando arriverà il momento di attaccare il numero sulla schiena. Così se con Federico Mascheroni, Alessandro Piffaretti e Michael Morandi ho l'opportunità di approfondire una conoscenza preesistente, con gli altri componenti del team, posso iniziare ad avere nuovi rapporti di amicizia.
Ringrazio tutti, per il clima piacevole che siamo riusciti a creare.
Auguro a tutti una stagione piena di soddisfazioni e di continuare con lo stesso entusiasmo con cui abbiamo iniziato.

Jik

P.S. Un grazie particolare lo rivolgo ai nostri accompagnatori: Alfredo Maranesi, sempre pronto a soddisfare ogni nostra esigenza, al meccanico Beppe, e al "masseur" Federico Quirci.

 #8La pena non è uguale per tuttiL'argomento odierno è il doping! Un tema molto delicato su cui discutere. Negli ultimi ...
18/01/2018

#8

La pena non è uguale per tutti

L'argomento odierno è il doping! Un tema molto delicato su cui discutere.
Negli ultimi giorni è uscita la notizia della squalifica di un anno ai danni del capitano del Benevento Fabio Lucioni. I principali giornali, hanno però deciso di dedicare davvero poco spazio alla notizia. Delle domande sorgono quindi spontanee: perchè? Come mai un telegiornale sportivo come SportMediaset, sempre pronto a far notizie sugli errori dei calciatori, si è limitato ad un servizio breve e senza troppi approfondimenti, a differenza dei sevizi fatti sulla presunta positività di Chris Froome? e ancora: E' davvero sporco gran parte del mondo sportivo agonistico? Si riuscirà mai a porre fine a tutte queste illegalità?
Risulta davvero difficile rispondere a queste domande. Se mi mettessi nei panni di una persona normale che pensa:"se hanno trovato dopato un ciclista che non è mai tra i primi in classifica, chissà cosa prendono i vincitori del Giro d'Italia e del Tour de France", potrei rispondere dicendo:"se è risultato positivo un calciatore del Benevento ultima squadra in classifica di Serie A, non oso pensare gli altri", ma non mi va di giungere a conclusioni affrettate seguite da sciocchi ragionamenti. Certo che si è portati a pensare che a molti piaccia imbrogliare.
Molti sono i casi che vengono ricordati tra la storia del doping. Tra i più importanti ricorderete sicuramente Lance Armstrong, Alex Schwazer e Maria Sharapova. Pochi però si ricordano della doppia squalifica inferta anche a Diego Maradona, prima nel 1991, poi nel 1994; e mentre quest'ultimo continua ad essere osannato come uno dei migliori calciatori di tutti i tempi, il ciclista americano vincitore di 7 Tour de France viene considerato una nullità per il ciclismo. Ed ecco che subentrano i grandi e potenti sistemi. Mi riferisco a coloro che proteggono l'ambiente e il personaggio in questione. Mi riferisco anche a quelli che sono stati in grado di cancellare dalla lista della nota Operaciòn Puerto i nomi dei calciatori, dei tennisti e dei pugili, facendo pubblicare esclusivamente i nominativi dei ciclisti, unici poi indagati e squalificati. Ci sono dunque organi potenti ed altri più deboli in grado di manipolare il sistema di diffusone delle notizie per far si che non venga sporcata l'immagine di uno sport piuttosto che di un divo sportivo. Di fronte a ciò nulla si può fare. Il doping probabilmente ci accompagnerà a lungo. E' difficile fermarlo. Un dato è però certo: non esiste equità di giudizio, e il più forte può permettersi il lusso di essere protetto dal sistema.
Vi lascio con una domanda alla quale voglio che rispondiate voi:
"Perchè i giocatori del Manchester City allenato da Pep Guardiola, che non si sono sottoposti per ben tre volte ad controllo antidoping, non hanno mai ricevuto alcun tipo di sanzione disciplinare?"



Jik

 #7Campionati Italiani Ciclocross 2018Lo scorso week-end, nello splendido scenario dell'ippodromo delle Capannelle (Roma...
10/01/2018

#7

Campionati Italiani Ciclocross 2018

Lo scorso week-end, nello splendido scenario dell'ippodromo delle Capannelle (Roma), si sono svolti i campionati italiani di ciclocross. Nello specifico, il 5,6 e 7 Gennaio hanno lottato per la maglia tricolore dapprima i Master, poi Juniores, Under 23 ed Elite, e da ultimo Esordienti ed Allievi. Nella soleggiata giornata di Sabato, grazie anche alla diretta Facebook promossa da Roma Tricolore - Campionati Italiani Ciclocross 2018, abbiamo assistito a gare avvincenti. Su un percorso compatto e scorrevole, i distacchi nelle classifiche si sono dimostrati sin da subito ristretti. A guadagnarci è stato così lo spettacolo.
Alle ore dieci, è stato dato il via alla gara Juniores, ed il favorito Filippo Fontana non ha smentito i pronostici andando a vincere con un vantaggio di soli 2" su Tommaso Dalla Valle e Davide Toneatti. Un'ora e mezza più tardi è stato il turno degli uomini Under 23. Probabilmente una delle gare più avvincenti di tutte quelle in programma. All'inizio dell'ultimo giro infatti un gruppo di 8 atleti comandava la gara. Dopo 54 minuti di sorpassi e controsorpassi, Jakob Dorigoni si è aggiudicato il tricolore. Alle sue spalle Stefano Sala. Quest'ultimo autore di una strepitosa prova. Ha infatti lottato con testa, gambe e cuore. A lui vanno i miei più sentiti complimenti. Il terzo gradino del podio è stato conquistato invece da Daniel Smarzaro.
Alle ore 13 in punto, è poi scattata la gara femminile, riservata ad atlete Juniores, Under 23 ed Elite. Nella categoria ragazze 17/18 anni, l'atleta di Mariano Comense Alessandra Grillo, è riuscita a conquistare il suo quinto campionato italiano consecutivo, nonostante il primo anno nella categoria. Sugli altri gradini del podio sono poi salite, rispettivamente in seconda e terza posizione Nicole Fede e Asia Zontone. Per quanto riguarda le donne Under 23, il pubblico di Roma, ha visto passare sotto l'arco dell'arrivo a bracia levate la campionessa europea Chiara Teocchi che ha preceduto anch'essa per soli 2" la rivelazione di questa stagione ciclocrossistica Francesca Baroni. La ragazza di Viareggio non è nuova a ottime prestazioni in questa disciplina, ma nell'ultimo anno è riuscita a compiere un vero e proprio salto di qualità. Questo traguardo, è merito della sua grande determinazione, e sono certo che lei veda questo momento come un punto di partenza e non di arrivo. Silvia Persico ha completato poi il podio di categoria. Nella categoria riservata alle atlete più grandi ad imporsi è stata Eva Lechner, davanti ad Alice Maria Arzuffi e all'elbana Alessia Bulleri.
Alle ore 14:30 è stato dato il via alla gara più attesa: Uomini Elite. Nei primi giri di gara si verifica subito un'importante colpo di scena. Il favorito di giornata, Gioele Bertolini, è stato vittima di un problema meccanico ed è stato conseguentemente costretto ad inseguire. Ad approfittare della situazione è stato Luca Braidot, il quale è riuscito a conquistare l'ambita maglia tricolore con 30" di Vantaggio sul fratello Daniele. Sul terzo gradino del podio è salita la medaglia di bronzo delle Olimpiadi di Londra 2012 Marco Aurelio Fontana.
Nella giornata successiva spazio alle categorie Giovanili. Nelle categorie femminili si sono imposte Federica Venturelli (esordiente 1°anno), Eleonora Ciabocco (esordiente 2°anno), Alice Papo (allieva 1° anno) e Letizia Brufani (allieva 2°anno). Al maschille, hanno indossato le maglie tricolori: Anthony Montrone (esordiente 1°anno), Federico Borello (esordiente 2°anno), Ettore Loconsolo (allievo 1°anno) e Davide De Pretto (allievo 2°anno).
L'ultimo fine settimana delle feste natalizie, ci ha regalato moltissime emozioni. I ragazzi che hanno avuto la fortuna ma sopratutto la bravura di aggiudicarsi le gare a loro riservate, non si scorderanno facilmente queste giornate e il loro nome comparirà per sempre e in maniera indelebile sull'Albo d'Oro dei campionati Italiani di Ciclocross.
Mi complimento con tutti i vincitori, i partecipanti e gli addetti al lavoro di questo evento. Non sono mai salito su una bicicletta da Ciclocross ma nonostante ciò non riesco a perdermi una gara.


Jik

 #6Un 2017 di alti e bassi, e il 2018...come sarà?Si è da poche ore concluso un altro anno. Per alcuni sarà stato un ann...
01/01/2018

#6

Un 2017 di alti e bassi, e il 2018...come sarà?
Si è da poche ore concluso un altro anno. Per alcuni sarà stato un anno ricco di soddisfazioni, per altri colmo di sfortune e gravi perdite. Di notizie ne abbiamo ricevute tante. Abbiamo assistito all'affermarsi di due importanti leader politici come Donald J. Trump e Kim Jong-un, e alla tanto discussa indipendenza catalana nel mese di Ottobre. Il fatto più importante per il quale ricorderemo questo 2017 è sicuramente rappresentato dalla storica eliminazione della nazionale italiana di calcio dai Mondiali del 2018. Il 13 Novembre, data dello 0-0 a San Siro, rimarrà nelle nostre menti a lungo e la mancanza della maglia azzura sui campi di calcio nella prossima estate si farà sentire.
Il mio 2017 è invece rappresentato da alti e bassi. Nei primi mesi ho dovuto affrontare diversi ostacoli. Dapprima un infiammazione al ginocchio nel mese di Gennaio, poi il cambio squadra a metà stagione, ed infine il 22 Aprile ho dovuto affrontare, insieme all'intero movimento ciclistico, la notizia della scomparsa di Michele Scarponi.
L'arrivo dell'estate ha poi cambiato le carte in tavola, permettendomi di prendere il diploma e conseguentemente di iscrivermi all'Università. Nel frattempo la stagione ciclistica continuava con qualche difficoltà, ma mi permetteva di poter affrontare nuove esperienze utili per il futuro.
Il 15 Settembre è arrivata la notizia della scomparsa di Giovanni Bartesaghi. E' stato un fulmine a ciel sereno. Il vuoto che ha lasciato è tanto ma nei nostri cuori batte forte il suo ricordo.
Grazie a Patrick Cutrone, il mio 2017 è tornato a prendere un risvolto positivo, nonostante la cattiva parentesi difficile da dimenticare. Il nuovo bomber del A.C. Milan è risuscito a trasmettere la sua cattiveria agonistica e mi ha spinto ad affrontare la vita di tutti i giorni con la giusta determinazione.
Così sono arrivate le ultime gare della stagione, che ho provato ad affrontare al massimo, senza però riuscirci a causa di una scarsa condizione fisica. Anche la vacanza a Tenerife, in Novembre, che trascorsa in ottima compagnia, mi ha permesso di recuperare le energie, e di ragionare sul futuro. Essì perchè ora mi aspetta una nuova avventura, in Svizzera, con i colori del Velo Club Mendrisio.
Colgo l'occasione per ringraziare tutte le persone che ho incontrato nel 2017, coloro che hanno creduto in me, ma sopratutto la mia famiglia, la quale mi permette ogni giorno di poter credere nei miei sogni.
Auguro a tutti voi un 2018 colmo di soddisfazioni.
Ed ora è arrivato il vostro momento, coraggio!
Jik

 #5Il progressivo scomparire della magia nataliziaIl post di oggi, è dedicato al Natale e all'atmosfera che porta nelle ...
26/12/2017

#5

Il progressivo scomparire della magia natalizia

Il post di oggi, è dedicato al Natale e all'atmosfera che porta nelle case di tutti noi. Pensandoci bene però, il clima natalizio è in continuo cambiamento. Se da bambini il 25 Dicembre rappresentava un giorno tanto atteso, da adolescenti diventa un giorno come tutti gli altri. I regali arrivano lo stesso ma la magia del Natale perde ogni anno sempre più la sua importanza. Il fascino di scrivere la letterina negli ultimi giorni di Novembre, e l'adrenalina che si aveva in corpo alle otto di mattina del fatidico giorno, vengono sostituiti dalla normalità di tutti gli altri giorni. Il problema sorge quando si scopre il trucco che cela il natale stesso. Inizialmente siamo al settimo cielo, ma dopo qualche anno ci sorge il dubbio che forse era meglio far finta di non aver capito nulla. Perché ora non si è nemmeno stimolati a fare l'albero o il presepe, e dal letto ci si alza alle dieci passate. Ma di fronte a questo progressivo scomparire della magia natalizia ci sono speranze che tengono vivo e forte il Natale. Parlo della tradizione che porta i nostri paesi e i nostri cortili a riempirsi di luminarie e ad accendere le buie notti invernali. Mi riferisco anche ai mega pranzi natalizi in cui ci si ritrova tutti insieme, quando l'argomento più gettonato è quello lanciato dal solito zio che vuole a tutti i costi sapere se la propria nipote si è fidanzata o meno.
La speranza più grande bisogna attenderla un po' di più. Perchè l'indomani, quando gli adolescenti avranno la possibilità di diventare padri e madri, potranno rivedere la magia natalizia negli occhi dei propri figli, e quanto verrà chiesto loro: "ma come ha fatto babbo natale a portare fin qui questa bici?" capiranno che l'atmosfera natalizia non ha mai fine, siamo solo noi che ogni tanto ci dimentichiamo che esista.


P.S. anche se in ritardo auguro a tutti di trascorrere queste feste con grande serenità, e di guardare il Natale con gli occhi di un bambino.

Jik

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